STREET ART SWEET ART: REPORTAGE
Articolo di Giuseppe Occhipinti | Data: 12 Aprile 2007 | Ultimi commenti ricevuti (7) La conseguenza delle azioni sta nelle azioni stesse, scriveva Orwell. Chissà se i primi writer, più tagger che veri artisti, avrebbero mai immaginato che il loro segno incisivo sarebbe stato non fine a se stesso, non solo tribale dichiarazione di territorio, ma motore di un movimento che ha investito le metropoli del mondo negli ultimi due decenni dello scorso millennio.
Una corrente, un movimento, nel senso stretto del termine che vede, anzi, ha visto, una continua evoluzione e mutazione di stili, un passaggio sempre più rapido dal singolo tratto alle lettere più evolute, agli stili più complessi, al salto dal bidimensionale al tridimensionale, al passaggio da un writing radicale ad uno sconfinamento in ciò che oggi tristemente oggi si definisce street art. Nelle sale del PAC non ho trattenuto l'entusiasmo per le opere (pezzi non è più un termine adottabile) di artisti come Eron, Wany o Cano che dagli albori sono stati un faro per eserciti di writers. Né potrei nascondere come davanti i lavori di Blu ed Ericailcane si sprecavano i richiami alla "La fattoria degli animali" e come si percepisse una vera e propria spinta evoluzionistica all'intero movimento. Nel complesso il livello era veramente alto, anche se alcuni, acclamati come eroi, nascondevano richiami ad avanguardie ormai morte e contaminazioni fin troppo evidenti. Foto dell'evento
ULTIMI COMMENTI RICEVUTI
7 Da marz il 4 Luglio 2009
padre pio fantastico
6 Da fabio di foggia il 2 Gennaio 2009
Ma non vi vergognate di mettere certe foto su Padre pio i pagliacci siete voi
5 Da robespierre hc il 29 Aprile 2008
Volevo fare i complimenti in generale ,ma in particolare l'opera su padre pio credo sia più che emblematica.
Ad ogni modo vorrei chiedere l'autorizzazione ad usare quella foto su un blog di critica religiosa www.merdaproject.org Non so a chi rivolgermi 4 Da vallymadhatter il 10 Febbraio 2008
sondo disegni veramente stupendi complimenti!
3 Da LauraHunt il 2 Gennaio 2008
credo sia stata una bellissima cosa valorizzare le bellissime cose che ci sono in giro per milano. sono stata all'inaugurazione della mostra, ma l'impressione che ho avuto è stata quella di costrizione. ovvero: non mi è sembrato giusto rinchiudere come in una gabbia questa arte che è nata per strada. sarebbe stato più bello e giusto, a mio parere, valorizzare queste opere nel luogo in cui sono nate, per assaporarle meglio e sentirle più sulla propria pelle.
e ormai sono dappertutto, il mercato è spietato. |
||||||||||